Hänsch, Klaus

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H. (Sprotta, Slesia 1938) dopo aver conseguito nel 1969 il titolo di dottore di ricerca in scienze politiche, collabora come consigliere per gli Affari culturali con il presidente del Land Nordreno-Vestfalia, Heinz Kühn, allora responsabile incaricato per le relazioni franco-tedesche nell’ambito degli accordi dell’Eliseo. Dal 1970 al 1979 H. è il portavoce di Johannes Rau, ministro della Scienza del Land Nordreno-Vestfalia e futuro Presidente della Repubblica Federale Tedesca (v. Germania). Parallelamente, intraprende la carriera universitaria, che lo vedrà dal 1976 al 1994 nel ruolo di docente incaricato presso l’Università di Duisburg. Nel 1994 riceve il riconoscimento di professore onorario.

La sua carriera politica in Europa ha inizio nel 1979, quando con le prime elezioni dirette a suffragio universale viene eletto deputato al Parlamento europeo (v. anche Elezioni dirette del Parlamento europeo). Nelle successive cinque tornate verrà sempre rieletto e, in particolare, nelle elezioni del 1994 e del 1999 come capolista della Sozialdemokratische Partei Deutschands (SPD). Prima di ottenere, nel 1994, l’incarico di presiedere il Parlamento europeo, H. svolge la sua attività di parlamentare europeo nella Commissione per gli Affari esteri (1979-1994) e nella Commissione per gli Affari istituzionali (1984-1994). Nel corso della sua presidenza (1994-1997) H. si adopera per rafforzare il ruolo del Parlamento europeo sia nella funzione normativa, rendendo più agili le procedure decisionali (v. Processo decisionale), sia nell’esercizio del potere di controllo sulla Commissione. A tal riguardo, l’introduzione nel gennaio 1995 delle udienze parlamentari dei commissari designati può essere considerata come uno dei risultati più importanti della sua presidenza.

Oltre alla presidenza del Parlamento europeo, H. ha ricoperto altre cariche politiche e istituzionali di alto livello: dal 1981 al 1989 è coordinatore del gruppo parlamentare socialista per la politica estera e di sicurezza; dal 1987 al 1989 presiede la delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con gli Stati Uniti; dal 1989 al 1994 e dal 1997 al 2002 è vice-presidente del gruppo parlamentare del Partito socialista europeo (PSE); infine, dal 2002 al 2003 è membro della Convenzione per il futuro dell’Europa (v. Convenzione europea) e dal 2003 al 2004 partecipa, sempre come rappresentante del Parlamento europeo, alla conferenza intergovernativa (v. Conferenze intergovernative) sul Trattato costituzionale (v. Costituzione europea).

Negli ultimi anni H. si è schierato tra quanti vorrebbero riequilibrare il rapporto tra Approfondimento e Allargamento a favore del primo. Sul piano delle riforme istituzionali (v. anche Istituzioni comunitarie) ha difeso tutte le principali innovazioni previste dal trattato costituzionale: in particolare, la creazione di un ministro degli Affari esteri che presieda il Consiglio dei ministri e faccia parte della Commissione europea; l’estensione del voto a maggioranza qualificata sul principio della Duplice maggioranza e l’introduzione di un più chiaro sistema di ripartizione di competenze e delle fonti legislative. Ritiene, inoltre, che dopo l’ingresso di Bulgaria e Romania nel 2007 l’Unione europea non debba, almeno nell’immediato, procedere a ulteriori allargamenti, dedicandosi piuttosto a esplorare nuove forme di Associazione nel quadro della politica di buon vicinato (v. anche Politica europea di vicinato).

Gabriele D’Ottavio (2010)

Bibliografia

Hänsch K., Welche Verfassung braucht Europa, in “Die neue Gesellschaft”, n. 5, 2002.

Hänsch K., Aus der aktuellen Arbeit des Konvents. Stand und Perspektiven, in “Integration”, n. 3, 2002.

Hänsch K., La France, l’Allemagne et la Convention, in “Documents 58”, n. 3, 2003.
www.klaus-haensch.de.