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Schreyer, Michaele

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S. (Colonia 1951) dopo aver studiato Scienze economiche e Sociologia all’Università di Colonia dal 1970 al 1976, si trasferì a Berlino Ovest. Tra il 1977 e il 1982 iniziò la carriera universitaria come assistente ricercatrice presso l’Istituto per la finanza pubblica e la politica sociale della Libera Università di Berlino (Freie Universität Berlin) e nel 1983 conseguì il dottorato in Scienze politiche con una tesi sui problemi della distribuzione delle responsabilità nella politica dei trasferimenti e nel federalismo fiscale.

Parallelamente all’attività accademica S. partecipò alla vita politica del suo paese, militando nel movimento femminista e aderendo al partito dei Verdi (Die Grünen). Nel 1983, anno nel quale per la prima volta i Verdi (costituitisi come partito nel gennaio 1980) entrarono nel parlamento nazionale della Repubblica Federale Tedesca (FRT), S. divenne consigliere scientifico di questa formazione politica presso il Bundestag per le questioni economiche, finanziarie e di bilancio, fino alla conclusione della legislatura, nel 1987, impegnandosi anche nello studio delle prime proposte di tassazione ecologica. Negli anni successivi S. ricoprì diversi incarichi politici come esponente del partito verde tedesco. Dal 1989 al 1990 è stata ministro per lo sviluppo urbano e la protezione dell’ambiente nel governo regionale di Berlino (Senat), il primo governo regionale tedesco con un numero di donne superiore a quello degli uomini, in un periodo di profonde e storiche trasformazioni per la città e per il suo paese quali la caduta del Muro di Berlino, la riunificazione della Germania (v. Riunificazione tedesca) e il cambiamento sociale, economico e architettonico della nuova capitale. Membro dell’organo di vigilanza di diverse imprese e società, S. è stata eletta, nel 1991, deputata per i Verdi tedeschi al Parlamento regionale (Landtag) di Berlino, incarico che ha conservato fino al 1999. Durante la sua permanenza in quest’assemblea è divenuta membro della commissione per il bilancio e le finanze pubbliche, della sottocommissione per l’amministrazione delle proprietà immobiliari pubbliche e dell’ufficio di presidenza tra il 1991 e il 1995, presidente della sottocommissione per i finanziamenti all’edilizia residenziale pubblica dal 1995 al 1997 e, sin dal 1993, ha partecipato a diverse commissioni parlamentari di inchiesta, giungendo infine a presiedere, tra il 1998 e il 1999, il Gruppo parlamentare Bündnis ’90/Die Grünen (nuova denominazione del partito verde tedesco dopo la fusione con alcuni movimenti civici dissidenti dell’ex Repubblica Democratica Tedesca).

In ambito professionale S. ha lavorato come ricercatrice e consulente presso l’Institut für Wirtschaftsforschung (IFO, Istituto per la ricerca economica) di Monaco di Baviera tra il 1987 e il 1988 e, dal 1996 al 1999, in qualità di professore incaricato, ha tenuto un lettorato presso la Facoltà di Scienze politiche della Libera Università di Berlino. Inoltre, è stata membro dell’ufficio direttivo della sezione berlinese della Società tedesca per le Nazioni Unite e di diversi altri enti e associazioni.

Nell’estate del 1999 S. venne designata come candidata a commissario europeo insieme al socialdemocratico Günter Verheugen dal governo federale tedesco in carica dal settembre 1998 e costituito dalla coalizione tra socialdemocratici e verdi guidata dal cancelliere Gerhard Schröder. La Germania abbandonava la scelta tradizionale di indicare un candidato di maggioranza e uno d’opposizione e i cristiano-democratici protestarono vivamente per la loro esclusione, giudicando inadatta la rappresentante verde perché priva di un profilo politico adeguato all’altezza del ruolo da svolgere. Tuttavia, S., pur non essendo una figura di primo piano sulla scena politica nazionale, aveva ormai una comprovata esperienza tecnica in materia economica e aveva svolto un’intensa e importante attività politica a livello regionale. Per la sua competenza nella gestione delle finanze pubbliche fu quindi indicata come Commissario europeo al Bilancio dal presidente incaricato della Commissione europea, Romano Prodi, che presentò la sua Commissione all’esame del Parlamento europeo il 9 luglio 1999, ottenendone l’approvazione il 15 settembre successivo. S. era la prima rappresentante verde ad entrare nella Commissione europea e, fino al novembre 2004, ha ricoperto l’incarico di Commissaria al Bilancio responsabile della Direzione generale (DG) Bilancio, della DG Controllo finanziario e dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Office européen de lutte anti-fraude, OLAF) istituito il 1° giugno 1999. La sua azione all’interno della Commissione Prodi si è caratterizzata per l’attuazione o l’avvio di alcune riforme previste dal Libro bianco (v. Libri bianchi) per la riforma della Commissione varato nel marzo 2000: la riforma del bilancio comunitario (v. Bilancio dell’Unione europea) con l’adozione di un nuovo regolamento finanziario nel giugno 2002; la modernizzazione del sistema contabile delle Comunità europee, oggetto di una comunicazione della Commissione nel dicembre 2002; la riorganizzazione del controllo finanziario e la creazione di un audit interno indipendente nella Commissione dal giugno 2001; il rafforzamento dell’OLAF anche con la creazione di una rete europea di uffici antifrode e di un sistema d’allerta, intensificato dopo le accuse rivolte nel giugno 2003 a diversi commissari, tra i quali anche S., per negligenza nell’accertamento degli abusi finanziari di alti dirigenti dell’Ufficio statistico delle Comunità europee (Eurostat) avvenuti prima del 1999. Il perseguimento del rigore nella previsione del bilancio comunitario ha portato sotto la sua gestione al contenimento delle spese per il funzionamento dell’Unione europea (UE) con la possibilità di utilizzare eccedenze di bilancio, mentre il finanziamento degli interventi a sostegno dell’allargamento dell’UE passata da 15 a 25 Stati membri ha rappresentato un contributo cruciale per accompagnare il processo di integrazione di paesi aderenti mentre rilevanti sono stati i finanziamenti erogati nella legge di bilancio del 2000 per la ricostruzione del Kosovo, e a partire da quella del 2001 per il Patto di stabilità per i Balcani occidentali ed infine, nel bilancio 2005, per la preadesione della Croazia, per la comunità turco-cipriota e per il programma Peace per l’Irlanda del Nord. Tra gli interventi principali di S. nell’ambito dell’attività della Commissione possono anche essere ricordati l’azione legale avviata nel 2000 contro le multinazionali statunitensi del tabacco Reynolds e Philip Morris per l’appoggio al contrabbando di sigarette nell’UE che dopo alterne vicende ha portato all’accordo anticontrabbando e anticontraffazione tra UE e Philip Morris nel luglio 2004, la lotta contro la falsificazione dell’euro e la proposta del Libro verde (v. Libri verdi) sulla creazione di una procura europea per la tutela penale degli interessi finanziari delle Comunità europea nel dicembre 2001. S. ha sostenuto con vigore l’allargamento dell’UE come occasione per la costruzione della pace in Europa e l’attribuzione di un pieno controllo democratico del Parlamento sul bilancio comunitario. Dal 1° maggio 2004, a seguito dell’ingresso di dieci nuovi membri nella Commissione europea, designati rispettivamente dai dieci paesi entrati nell’UE, S. è stata affiancata nel suo incarico dall’ex ministro delle Finanze cipriota Markos Kyprianou, divenuto pochi mesi più tardi, nel novembre 2004, Commissario alla Salute e alla Protezione dei consumatori nella Commissione presieduta dall’ex primo ministro José Manuel Durão Barroso.

A seguito della riduzione della rappresentanza di tutti i paesi membri dell’UE in seno alla Commissione europea a un solo membro, l’esponente verde non è stata riconfermata nella nuova Commissione guidata dal presidente (v. anche Presidente della Commissione europea) Barroso e ha ripreso l’insegnamento universitario come docente del processo di integrazione europea e degli aspetti riguardanti il bilancio comunitario presso l’Otto Suhr Institut für Politikwissenschaft della Frei Universität di Berlino e la Hertie School of Governance della stessa città (v. Integrazione, teorie della; Integrazione, metodo della). Dal 2006 S. ricopre l’incarico di vicepresidente del Movimento europeo della Germania e di membro del Kuratorium della sezione tedesca del Parlamento europeo dei giovani. È inoltre membro dell’Advisor Council Transparency International in Germania, presidente dell’ufficio di supervisione della Fondazione Heinrich Böll, ente vicino ai Verdi tedeschi (Bündnis ’90/Die Grünen) e vicepresidente del Comitato della federazione europea dell’Università europea Viadrina di Francoforte sull’Oder.

Giorgio Grimaldi (2010)