A B C D E F G H I J K L M N O P R S T U V W X Z

Cooperazione scientifica e tecnica

image_pdfimage_print

COST (Cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica) è una struttura intergovernativa per la cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica (v. anche Politica della ricerca scientifica e tecnologica). Essa comprende, oltre ai paesi membri, anche Stati non membri dell’Unione europea e riguarda anche settori diversi da quelli coperti dai programmi di ricerca diretta e indiretta dell’Unione. COST è stata creata nel 1971 con il fine principale di permettere e promuovere il coordinamento a livello europeo delle ricerche finanziate dagli Stati. Le azioni COST riguardano sia la ricerca fondamentale che quella che può definirsi “pre-competitiva”, che riguarda cioè attività di ricerca già indirizzate ad applicazioni tecnologiche, ma non ancora ad obbiettivi industriali o commerciali. Essa deve inoltre essere rivolta esclusivamente a fini pacifici. Un settore particolare riguarda la ricerca relativa alle aree di interesse dei servizi pubblici.

La finalità generale è quella di rafforzare la posizione dell’Europa nei settori trattati, mediante l’incremento della cooperazione e dell’interazione tra gli Stati. L’efficacia di COST è stata dimostrata nelle ricerche non concorrenziali, nella collaborazione preliminare e nella preparazione della normativa, nella soluzione di problemi ambientali e di quelli delle regioni di confine, nonché nel campo dei servizi pubblici. Ne è risultato un rafforzamento delle sinergie europee e l’aumento del valore aggiunto della cooperazione. Inoltre, COST si è rivelata uno strumento utile alla promozione dell’integrazione europea (v. Integrazione, metodo della), specialmente nei paesi dell’Europa centrale e orientale: in tal senso ha operato soprattutto, anteriormente al 1° maggio 2004, la facilità di accesso a COST per le istituzioni dei paesi allora non ancora membri dell’Unione. Tutti i dieci membri dell’UE entrati nel 2004 e i due arrivati nel 2007 partecipavano infatti a COST da molti anni.

All’atto della sua creazione, nel 1971, i paesi fondatori erano 19, con le Comunità europee, che avevano all’epoca sei membri (v. Comunità europea del carbone e dell’acciaio; Comunità economica europea; Comunità europea dell’energia atomica). I membri attuali di COST sono i seguenti 34 paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Malta, Norvegia, Olanda (v. Paesi Bassi), Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Serbia e Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

Israele ha lo statuto di “paese collaborante”, che comporta pieni diritti nella decisione di partecipazione alle azioni e la partecipazione senza diritto di voto ai Comitati “orizzontali”: Comitato degli alti funzionari (CSO, Committee of senior officials) e Comitati tecnici.

Partecipano alle azioni COST anche istituzioni dei seguenti 11 paesi: Algeria (1), Argentina (1), Australia (4), Canada (18), Eritrea (1), Giappone (4), India (1), Cina (Macao) (2), Russia (15), Ucraina (8), USA (16); e 7 organizzazioni non governative (ONG).

Negli ultimi anni la Commissione europea ha promosso lo sviluppo, soprattutto attraverso il suo Centro comune di ricerca (CCR), di un’Area di ricerca europea (ARE), in cui gli scienziati sono incoraggiati a spostarsi liberamente e le attività di ricerca non sono più delimitate dalle diverse politiche nazionali.

Fin dall’origine, si è adottato per COST un orientamento flessibile e pragmatico, basato sul principio che l’iniziativa deve appartenere agli stessi scienziati ed esperti, e in generale a quanti hanno un interesse diretto all’incremento della collaborazione internazionale nella ricerca. Le azioni COST sono spesso servite ad aprire la strada a successive attività dirette di ricerca scientifica e tecnica dell’Unione, e la loro flessibilità ne ha fatto strumenti di prova e di esplorazione in nuovi settori.

I paesi membri di COST partecipano alle diverse azioni con decisioni autonome, prese di volta in volta, à la carte. I singoli progetti vengono proposti dalle istituzioni e dagli individui attivi nei diversi settori della ricerca: il processo decisionale si svolge così dal basso verso l’alto, con una flessibilità intrinseca che rappresenta una caratteristica essenziale della struttura.

L’ampia area geografica di COST, oltre a comprendere la maggioranza dei paesi dell’Europa centrale e orientale, è aperta alla partecipazione di istituzioni di paesi non membri di COST, senza alcuna limitazione geografica. COST è divenuta così una delle più grandi strutture mondiali di cooperazione scientifica, e un valido meccanismo di coordinamento delle attività nazionali di ricerca in Europa. Conduce attualmente circa 200 azioni, con la partecipazione di 30.000 scienziati di 32 paesi europei, e di oltre 80 istituzioni di 11 paesi non membri di COST e di organizzazioni non governative. Con un bilancio annuale di circa 12 milioni di euro, COST contribuisce ad attività di ricerca per un valore complessivo di oltre 100 volte superiore a tale ammontare.

Le azioni

Le “azioni” in cui si articola COST sono costituite da reti di progetti nazionali di ricerca coordinati tra loro, in settori che interessino un numero minimo – almeno 5 – di partecipanti di diversi Stati membri. Le azioni vengono definite da un Memorandum d’intesa firmato dai governi degli Stati COST che partecipano all’azione. In generale la durata di un’azione è di 4 anni. Il numero delle azioni è in costante aumento, e sembra dimostrare un ampio apprezzamento di COST da parte della comunità scientifica europea.

Il livello di partecipazione dei singoli paesi alle azioni COST mostra un generale equilibrio, che si mantiene abbastanza costante negli anni.

Attualmente le azioni COST coprono i 15 settori scientifici seguenti: agricoltura e biotecnologie, scienza dell’alimentazione, ambiente, chimica, fisica, foreste e prodotti forestali, materiali, medicina e sanità; meteorologia, scienze sociali e umane, scienza e tecnologia dell’informazione, telecomunicazioni, trasporti, ingegneria civile urbana, dinamica dei fluidi, varie.

L’ammontare dei finanziamenti nazionali a COST è valutato a più di 2 miliardi di euro all’anno. In media il costo per il coordinamento di ogni azione è di 80.000 Euro, ammontare variabile secondo la dimensione dell’azione: si tratta di una spesa pari all’1% del finanziamento nazionale complessivo dell’azione, livello eccellente per il controvalore ottenuto. Il costo del coordinamento copre essenzialmente i contributi all’organizzazione di conferenze e seminari, le spese di viaggio per le riunioni, i contributi alle pubblicazioni e a brevi missioni scientifiche di ricercatori in visita ad altri laboratori.

La struttura organizzativa

Il Comitato degli alti funzionari (Committee of senior officials, CSO) è l’organismo decisionale più importante di COST; si compone dei rappresentanti degli Stati membri di COST, e per ogni azione uno di loro svolge il ruolo di coordinatore nazionale COST (CNC). I Comitati tecnici (CT), responsabili verso il CSO di ogni specifico settore di ricerca, rispondono del lavoro di preparazione tecnica, sovrintendono allo svolgimento delle azioni, e forniscono consulenza sul coordinamento e la valutazione. I Comitati direttivi (CD) sono incaricati del coordinamento, della supervisione e dell’attuazione di ciascuna delle azioni COST. Ogni CD è composto dai rappresentanti (non più di due) di ogni paese partecipante all’azione. Ogni membro del Comitato degli alti funzionari (CSO) funge da coordinatore nazionale COST per le azioni condotte nel proprio paese. Il CNC garantisce il collegamento tra gli scienziati e le istituzioni del suo paese e il Segretariato di COST. In particolare, deve garantire la disponibilità dei finanziamenti nazionali, nominare e designare ufficialmente i delegati nazionali ai Comitati tecnici e ai Comitati direttivi, trasmettere agli esperti del proprio paese le proposte di altri paesi e valutare a livello nazionale tutti i progetti in corso nel quadro di COST. l’Ufficio COST, gestito dalla European science foundation (ESF), fornisce sostegno scientifico e amministrativo ai Comitati tecnici e alle azioni COST e rappresenta un centro di riferimento per la messa in rete delle attività di ricerca europee (la ESF, fondata nel 1974, è formata da 76 grandi enti nazionali di 29 paesi per il finanziamento della ricerca in tutte le discipline scientifiche). Il Segretariato generale del Consiglio europeo serve da Segretariato per il CSO.

Mariano Maggiore (2008)